Una farmacia finalmente potenziata

L’evoluzione delle farmacie passa anche dalla pandemia. Un rinnovamento del settore auspicato da tanto, che si è concretizzato sull’onda dell’emergenza sanitaria. Il Covid-19 ha portato infatti l’approvazione di una Legge di Bilancio che consente per la prima volta al farmacista di compiere vaccinazioni, e che prevede la transizione dal piano incentivi Industria 4.0 verso una nuova misura di credito d'imposta fino al 50%. Un valore, questo, che però tornerà al 40% per gli investimenti effettuati dopo il 1° gennaio 2022 (per maggiori informazioni, consultare il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze a questo link https://www.mef.gov.it/focus/Legge-di-Bilancio-2021/).

Una farmacia finalmente potenziata

Immagine tratta da https://www.mef.gov.it/focus/Legge-di-Bilancio-2021/

 

 

 

Una legge strategica per la farmacia italiana, nella quale quattro specifici commi (il 418, 419, 420 e 471) introducono grandissime novità per questo settore. La Legge di Bilancio, infatti, già attiva dal 1 gennaio 2021, permetterà alle farmacie di colmare il netto gap con molti degli altri Paesi Europei, dove già da anni la figura del farmacista è fortemente attiva nelle campagne vaccinali e in esami diagnostici sofisticati.

La figura del farmacista sempre più centrale

Una farmacia finalmente potenziata

Tra le nuove opportunità concesse dalla Legge di Bilancio c’è la possibilità per le farmacie territoriali dotate di spazi idonei dal punto di vista del profilo igienico sanitari di eseguire test antigenici rapidi per il Covid-19, nonché la facoltà di effettuare test diagnostici tramite prelievi del sangue capillare. Questo permetterà alla figura del farmacista di diventare un punto di riferimento in termini di servizi sanitari offerti alla cittadinanza.

Inoltre, dal punto di vista remunerativo, i nuovi servizi introdotti implicheranno nuove entrate, che verranno definite tramite accordi regionali. Le Regioni andranno ad attingere ai fondi messi a disposizione dello Stato, che terranno conto delle prestazioni di supporto offerte dalle farmacie nei confronti di altre strutture sanitarie. Grazie a questo nuovo flusso il numero delle prestazioni effettuate dalle farmacie non andrà ad impattare sugli oneri da rimborsare ad altre strutture dedicate.

Il punto sulle vaccinazioni anti-Covid in farmacia

Concentrandoci sull'aspetto più attuale dell'argomento vaccinazioni, il comma 471 della Legge di Bilancio autorizza i farmacisti “in via sperimentale, per il 2021, alla somministrazione di vaccini nelle farmacie aperte al pubblico...”. Questa opportunità sarebbe una svolta fondamentale nella lotta al Coronavirus, soprattutto per la portata, in quanto come riferito dal presidente Fofi Andrea Mandelli “se solo la metà delle 18 mila farmacie italiane somministrassero cinque vaccini al giorno, sarebbero 50 mila le persone vaccinate quotidianamente”. Un risultato che farebbe veramente ben sperare.

In attesa di ulteriori novità, in particolare in merito alle consegne delle dosi di vaccini dai grandi produttori, un primo passo verso l'opportunità di somministrare vaccini anche in farmacia è stato fatto.