I nuovi incentivi fiscali per le farmacie

Nella criticità di una situazione di crisi senza precedenti come quella che stiamo vivendo, vedere il bicchiere mezzo pieno non è semplice. Bisogna però imparare a cogliere il positivo dove c’è: gli incentivi fiscali legati al c.d. Piano Nazionale Transizione 4.0, ad esempio, potrebbero beneficiare il mondo delle farmacie.

Il Recovery Fund prevede ingenti risorse per le imprese: per l’Italia si parla di oltre 24 miliardi di euro. Nel caso delle farmacie, in particolare, i titolari potranno sfruttare l’opportunità derivanti dall'eccezionalità degli eventi per rendere più moderna ed efficiente la propria attività, ottimizzando processi interni, offrendo servizi innovativi riducendo i costi e aumentando il fatturato.

I nuovi incentivi fiscali per le farmacie

 

 

 

Investimenti in beni strumentali

Valutare gli investimenti d'impresa non è una procedura semplice: sarà importante riuscire a tenere conto di tutti quei parametri e fattori che determinano la buona resa dell'investimento.

Un investimento pressoché sicuro è quello legato ai cosiddetti beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (o beni strumentali 4.0), che usufruiscono di un credito di imposta maggiorato. Nello specifico, esclusivamente per l'anno 2021, il credito d'imposta ammonta al 50% usufruibile in tre annualità dall'anno dell'interconnessione. A partire dall'anno successivo poi, il credito d'imposta riconosciuto per i beni 4.0 scenderà al 40% e sarà rateizzato in cinque anni. Inoltre, il credito d'imposta potrà essere portato direttamente in compensazione delle imposte da pagare in sede di liquidazione F24.

Tra i beni rientranti in questo ambito per le attività farmaceutiche ci sono il magazzino automatizzato (robot), l'impianto di etichette elettroniche, la cassa automatica, il distributore H24 e la gestione code. Ai fini della presente incentivazione, per i beni con un valore complessivo inferiore ai 300.000 € sarà sufficiente produrre un'autocertificazione.

I vantaggi pratici degli incentivi

Una farmacia finalmente potenziata

Un caso pratico può aiutare a capire meglio le opportunità del momento. Mettiamoci ora nei panni del titolare di una farmacia urbana (SRL) con un fatturato medio di 1,5 milioni di euro annuali e redditività media lorda del 33% che decide di fare un investimento in un magazzino automatico (robot).

A fronte di un sistema automatico di stoccaggio dei medicinali con prelievo meccanizzato in vendita e gestione delle scorte e delle scadenze, si avrebbe un'ingente riduzione dei costi. A questa si andrebbe ad aggiungere un miglioramento dei tempi di relazione con il cliente, una riduzione del costo di rotazione delle scorte, di handling e gestione magazzino. Inoltre si avrebbe una miglior efficienza in vendita e gestione degli spazi, a favore di un aumento dell'area espositiva.

Provando ora a ragionare sul lato prettamente economico, se l'ipotetico importo dell'investimento fosse, per praticità, di 100.000 €, con i nuovi incentivi in atto nel 2021, il titolare della farmacia avrebbe un credito d'imposta tassato al 50% (quindi 50.000 €), un risparmio dell'IRES/IRPEF del 24% (24.000 €) ed infine un risparmio dell'IRAP di 3.900 € (3,9%). Di conseguenza, a fronte dell'investimento da 100.000 €, avrebbe un risparmio fiscale di 77.900 €, che lo porterebbe ad un investimento netto di 22.100 €. Il tutto, contando il flusso di cassa derivante dal magazzino automatico, che permetterebbe di rientrare dell'investimento nel giro di poco più di un anno.