Home delivery del farmaco: ancora poca chiarezza normativa

Nella sua criticità, la pandemia globale da Covid-19 ha fatto sì che il mondo intero si muovesse per trovare soluzioni alternative a situazioni che fino a pochi mesi prima tutti davamo per scontate, al fine di limitare il più possibile assembramenti.

E così anche le farmacie si sono ingegnate per raggiungere i pazienti direttamente a casa con il nuovo servizio dell’home delivery. Efficienza, rapidità e comodità: questi i segreti del successo della consegna a casa dei farmaci, che ha permesso nei mesi caldi della pandemia di evitare affollamenti nelle farmacie. Le modalità di funzionamento sono varie e vengono incontro alle esigenze di diverse fasce di popolazione: per i più anziani molte farmacie hanno attivato direttamente un numero di telefono dedicato agli ordini, mentre per i giovani è possibile effettuare un ordine anche su piattaforme di delivery, che permettono di procedere all’acquisto con pochi click, pagando con carta di credito. Insomma, l’home delivery del farmaco è diventato nel giro di un anno un servizio di cui non possiamo fare a meno, ma come è regolamentato dalla legge?

Home delivery del farmaco: ancora poca chiarezza normativa

 

 

 

Un quadro regolamentare ancora incerto

Il quadro normativo riguardo l’home delivery del farmaco è ancora incerto. La norma di riferimento è una legge del 2014 che regola la vendita online di farmaci, che sancisce il divieto di commercializzare medicinali con obbligo di ricetta sul web. A questa, si aggiunge una Circolare del ministero della Salute che ribadisce la possibilità di vendita online solo da parte di farmacie autorizzate, escludendo quindi intermediari come e-commerce, marketplace o app.

Le farmacie autorizzate alla vendita online inoltre, devono essere chiaramente riconoscibili tramite l'utilizzo di un apposito logo. Queste norme sembrerebbero dunque in conflitto con il servizio di home delivery, che però di fatto non può catalogarsi come una vera e propria vendita online, in quanto la consegna avviene poi tramite fattorino o addirittura, in certi casi, addetto della farmacia.

Quel che è certo è che se il servizio - come si prevede - prenderà sempre più piede, potrebbe essere necessario un chiarimento a livello normativo per la sua legittimazione e regolamentazione.

Un servizio ormai irrinunciabile: lo conferma Altroconsumo

Home delivery del farmaco: ancora poca chiarezza normativa

Le buone previsioni sul futuro dell’home delivery del farmaco sono confermate anche dall’indagine di Altroconsumo sul tema. La ricerca, condotta in diverse città italiane, ha sottolineato il buon funzionamento del servizio da diverse piattaforme di delivery, sia per quel che riguarda la vetrina dei prodotti a disposizione, che per la scelta della farmacia più vicina e per la consegna. Il farmaco, infatti, viene recapitato a casa in giornata, rispondendo quindi alla necessità presente nella maggior parte dei casi di averlo a disposizione con urgenza.

Insomma, una comodità senza precedenti al prezzo relativamente basso delle spese di consegna (a volte gratuite!): un servizio a cui oggi non possiamo più rinunciare, e per il quale si attende una più chiara regolamentazione normativa.