L’automazione in farmacia non solo ottimizza i processi, ma aumenta anche i guadagni

L’automazione in farmacia non solo ottimizza i processi, ma aumenta anche i guadagni

Sempre più l’automazione si configura come un’importante leva strategica in grado di incidere positivamente sul controllo e coordinamento del magazzino, sulla maggiore efficienza e operatività dei farmacisti e, in seguito all’emergenza Covid-19, sulla necessità di gestire le ricette elettroniche dematerializzate.

Ai benefici appena elencati si aggiunge un incremento di profitto confermato dai numeri: una recente indagine -datata 2019- ha messo a confronto 200 farmacie, tra tradizionali e automatizzate, riscontrando in quest’ultime un aumento delle vendite del 4% e una crescita del 5% in termini di valore. Il tutto in soli sei mesi dall’introduzione dell’automazione nei vari punti vendita coinvolti. Inoltre, il costo dell’investimento viene risanato in un lasso di tempo di circa soli 3 anni (nel 2021 l’acquisto di un robot è ancora più facilitato grazie al potenziamento dei benefici fiscali).

Investire nell’automazione, quindi, non soltanto agevola il lavoro quotidiano del farmacista, ma contribuisce soprattutto ad accrescere i guadagni della farmacia (i medicinali venduti a seguito dell’installazione di un sistema automatizzato aumentano del 10/15%).

 

 

 

Profitto e soddisfazione del cliente

L’automazione in farmacia non solo ottimizza i processi, ma aumenta anche i guadagni

L’adozione di sistemi automatizzati non rappresenta un vantaggio solamente dal punto di vista del farmacista, ma migliora l’esperienza in-store anche del cliente.

Innanzitutto, l’esibizione della ricetta diventa superflua: il robot è in grado di recuperare ogni ricetta emessa elettronicamente dal medico. In secondo luogo, la prestazione subisce un’importante accelerazione in quanto il farmacista non ha più la necessità di ricercare manualmente i medicinali all’interno del magazzino; è stata riscontrata, infatti, una riduzione del 30% nei tempi di attesa della clientela. In ultimo, i robot non hanno margine di errore a differenza degli esseri umani: ciò significa che, mentre un farmacista potrebbe confondere due confezioni simili di medicinali, il sistema automatizzato non contempla sbagli.

Tutto ciò permette al farmacista di focalizzare la sua attenzione e di dispensare accurate istruzioni al cliente, rispondendo a eventuali dubbi o quesiti che quest’ultimo potrebbe avere circa la cura. Si raggiunge così un alto livello di efficienza, di soddisfazione della clientela e di operatività del personale.

Diffusione e criticità

Sebbene il margine di errore dei robot sia pressoché inesistente e i guasti molto poco frequenti (oltre che, nel caso, risolvibili nel giro di qualche ora), i sistemi automatizzati non hanno riscontrato grande diffusione in Europa. Tra i fattori che, il più delle volte, frenano le farmacie dall’acquisto troviamo l’ingente investimento iniziale e le dimensioni importanti del macchinario. Su quest’ultime le aziende stanno lavorando per mettere a punto soluzioni più ridimensionate e funzionali.

Determinante nella decisione finale circa l’acquisto è la valutazione dei volumi di vendita della propria farmacia. Il vantaggio e il ritorno economico si verificano quando il negozio vende tra gli ottomila e i diecimila articoli ogni mese, in quanto il loro business presenta un livello di complessità interessante. Esistono, ovviamente, delle eccezioni: si è riscontrato, infatti, che farmacie con volumi di vendita più bassi (intorno a seimila prodotti mensili) hanno comunque ricavato beneficio dall’installazione di un sistema automatizzato.