Primo quadrimestre 2021: segnali di ripresa per il comparto delle farmacie

Primo quadrimestre 2021: segnali di ripresa per il comparto delle farmacie

Dopo un inizio in discesa per il comparto delle farmacie, aprile è stato il mese della ripresa. Il 2021 si è aperto sulla scia del trend negativo sperimentato nel 2020 e concausato anche dalla totale mancanza della stagione influenzale, che ha naturalmente procurato dei contraccolpi sull’andamento dei presidi. Secondo un’indagine congiunta Iqvia-Sunifar, il trend di mercato in aprile, dopo un primo bimestre penalizzato e negativo, non solo ha dato segni di ripresa, ma ha anche recuperato la perdita registrata nello stesso periodo nel 2020. Da un -8,5% sperimentato nell’aprile 2020, se paragonato allo stesso mese nel 2019, si passa a un positivo +9,3% nel 2021 con un valore pari a 2,011 miliardi di euro.

I segnali di ripresa del quarto mese dell’anno, tuttavia, non sono stati sufficienti a compensare le perdite dell’intero quadrimestre, che continua ad avere un valore negativo. Alcuni comparti che hanno guidato la ripresa sono stati probabilmente influenzati allo stile di vita condotto in piena emergenza Covid-19, che ha portato l’interesse per personal care e integratori a crescere, insieme ad altri comparti come quello dei farmaci etici per vendite private e dei medicinali veterinari.

 

 

 

Alti e bassi, mercato ancora in salita

Primo quadrimestre 2021: segnali di ripresa per il comparto delle farmacie

Il positivo recupero sperimentato nel mese di aprile 2021 non è stato tuttavia sufficiente a coprire e compensare le perdite dell’intero quadrimestre. I primi mesi dell’anno registrano ancora un valore negativo con una perdita del 4,5% rispetto al primo quadrimestre del 2020. Questa stessa perdita è da considerarsi però più contenuta se paragonata allo stesso periodo nel 2019, in cui il valore registrato era del -3,7%.

Anche il fatturato del servizio sanitario nazionale, che ha un peso ingente sul fatturato totale, soprattutto per le piccole farmacie, ha registrato una crescita del 5% durante lo scorso aprile. Tuttavia questo dato positivo non si è rivelato sufficiente per riequilibrare la perdita subita nei primi mesi del 2021, mantenendo un valore negativo con un calo del 5,9% confrontandolo al medesimo periodo dell’anno precedente.

I comparti guida della ripresa

Non tutti i comparti hanno influenzato in egual misura la crescita verificatasi nel mese di aprile. Alcuni hanno trascinato il trend verso il basso, altri hanno provato a risollevarlo, anche se purtroppo in maniera non sufficiente. I settori che hanno avuto un notevole peso in negativo sono stati in particolare quello dei presidi medici chirurgici – PMC – con una perdita del 49,9%, insieme a quello del personal care igiene (-18,9%) e del farmaco veterinario che non necessita di prescrizione (-27,9%).

Viceversa la spinta maggiore è derivata dai settori del farmaco etico per le vendite private (+21%), degli integratori (+20,1%), del personal care bellezza (+18,9%), dei medicinali veterinari con ricetta (+12,8%) e dell’extra farmaco veterinario (+20,3%).

L’apporto di questi settori è stato decisivo in termini di ripresa, nonostante il valore del primo quadrimestre del 2021 rimanga negativo.