La farmacia verso il 2022: dopo la resilienza, è il momento della strategia, quale?

La farmacia verso il 2022: dopo la resilienza, è il momento della strategia, quale?

Un mese spartiacque tra il prima e il dopo pandemia.

Anche se, pure nel settore delle farmacie, il dopo coronavirus non sarà mai uguale al periodo che l’ha preceduto.

Parliamo di maggio 2021: le restrizioni attivate con la seconda ondata si stavano allentando e gli ingressi nelle farmacie italiane tornavano a crescere. Il settore in Italia, secondo i principali protagonisti del settore, devono sicuramente partire da qui, dall’esperienza del 2021, per costruire la strategia vincente per il 2022.

La pandemia, infatti, ha introdotto fenomeni con i quali dovremo continuare a convivere. Per esempio, le persone hanno imparato a “fare scorta”: è il fenomeno dello stockpiling. Per questo il farmacista deve imparare a parlare non solo con le persone che sono in farmacia, ma anche con quelle che sono fuori e che, magari, frequentano il punto vendita solo in rare occasioni. Ma questo concetto è stato rafforzato anche dalla quasi totale assenza delle patologie influenzali, motivata dal massiccio utilizzo di dispositivi di protezione individuale per la pandemia, che rappresentavano un’occasione di ingresso in farmacia.

 

 

 

La resilienza delle farmacie alla pandemia

I mesi di pandemia hanno presentato ripercussioni pure sugli ingressi, anche se queste tendenze non hanno avuto lo stesso impatto su tutte le farmacie. In particolare, a soffrire di più sono state quelle vicine ad aeroporti, stazioni, scuole, uffici, ospedali e nelle città turistiche.

La prescrizione elettronica ha spostato, infatti, le persone dalla farmacia vicino all’ospedale a quella di prossimità. Inoltre, molto probabilmente lo smart working rimarrà una modalità di lavoro diffusa. Un elemento di cui tenere conto nel ridisegnare le reti. Ma ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione, uno di questi è sicuramente collegato ai tamponi. New Line Ricerche di Mercato ha analizzato 9 città italiane e un panel di 36 farmacie che hanno proposto i tamponi.

Poche farmacie annunciano questo servizio sul loro sito, una carenza che indica un disallineamento ancora significativo tra la proposta di servizi e la comunicazione digitale. In generale, secondo lo studio, le farmacie che hanno proposto il servizio dei tamponi hanno beneficiato di buoni risultati commerciali su tutte le tipologie di prodotto.

La strategia per il 2022

In sostanza, i cambiamenti scatenati dalla pandemia hanno portato i farmacisti a riflettere sulle loro modalità di vendita, sul modo di comunicare e sull’organizzazione degli spazi. In sostanza, per l’ottimizzazione della vendita dei prodotti devono essere messe al centro nuove tendenze che, se colte, possono rappresentare pure delle opportunità.

Ad esempio, per un farmacista che sta affrontando questi cambiamenti può essere utile un servizio di allestimento contract “chiavi in mano” per farmacie e parafarmacie di arredamento.

Il team di Pharmacy Design Studio è in grado di affrontare tutti gli aspetti dell’allestimento e può fornire una consulenza completa nella definizione progettuale dell’intervento, attraverso una ricca gamma di prodotti e soluzioni. Pharmacy Design Studio supporta i diversi farmacisti alle prese con le difficoltà inerenti gli aspetti burocratici, tecnici e commerciali riguardanti le nuove aperture o le ristrutturazioni con limitatissimi tempi di chiusura: dalla selezione del locale, fino all’ottenimento dell’autorizzazione.