I farmaci arrivano sulla porta di casa

Oggi è ancora una fetta molto piccola del mercato, pur crescendo di oltre il 50% ogni anno e aver subito un'ulteriore accelerazione a causa della pandemia, ma le opportunità sono infinite. Stiamo parlando della vendita online di medicinali, un servizio in grado di evitare la fila dal medico, la coda in farmacia e la necessità di uscire ed entrare in un luogo frequentato da decine di persone al giorno, situazione non ideale in questo periodo particolare.

 

I farmaci arrivano sulla porta di casa

 

 

 

 

 

Il boom della vendita di medicinali online è anche favorito dall'aumento dell'offerta, ovvero dalla nascita di app per la consegna a domicilio e dal fatto che sempre più farmacie si stiano dotando di un sito internet o stiano aderendo a piattaforme di e-commerce per raggiungere i loro clienti online.

 

I numeri del settore

Secondo i dati di Iqvia, società di analisi di mercato in ambito healthcare, in Italia c’è un trend di crescita delle vendite online a doppia cifra. Nel 2018, il valore dell’e-commerce nel nostro Paese è stato di circa 155 milioni di euro, in aumento del 60% rispetto ai 96 milioni del 2017. Secondo le previsioni di Iqvia, il mercato italiano è arrivato a fatturare 240 milioni di euro nel 2019, e le stime pre-pandemia erano di 315 milioni di euro per l'anno in corso.

Le vendite online, oggi l’1,9% del totale del fatturato secondo Iqvia, potrebbero diventare sempre più importanti all'interno del mercato e un mezzo per raggiungere un pubblico più grande. La presenza di famacie nelle città italiane è tutt'oggi capillare (nel 2019 erano 19.331, una ogni 3.275 abitanti, secondo Federfarma), e riuscire a fidelizzare il cliente è sicuramente importante. L'aggiunta di un ulteriore canale di vendita e di comodi servizi per il cliente potrebbe avvicinare le farmacie ai consumatori finali.

 

Sfide e incertezze del web

Nonostante le app per la vendita di farmaci, italiane ed estere, stiano crescendo molto, il settore non è ancora completemente regolato: molti farmaci non sono ad oggi vendibili online, perché ci deve essere l'intermediazione del farmacista. Quando la legislazione diventerà più chiara, tante aziende che offrono servizi utili alla vendita online si svilupperanno ulteriormente nel settore farmacia.

A servizi diversi corrispondono infatti competenze e necessità diverse. Un cliente click & collect, che ordina online con l'intenzione di ritirare i farmaci fisicamente, probabilmente preferirà ricevere un servizio rapido mentre è in farmacia. L'esercizio commerciale dovrà pertanto creare code specifiche per il ritiro e dotarsi anche di macchine che favoriscano l'automazione dei processi. Ciò non significa soltanto dotarsi di macchinari per l'utente, ma anche di sistemi che automatizzino il recepimento e la movimentazione di farmaci in magazzino e velocizzino il lavoro degli addetti.

 


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