Farmacisti sempre più centrali per affrontare l'emergenza

In un momento in cui la pressione sugli ospedali è molto elevata, avere quanti più presidi di salute possibili sul territorio, vicini cioè ai cittadini, è estremamente importante. Non stiamo parlando solo di ambulatori e medici di famiglia, ma anche delle farmacie, la cui presenza nelle città italiane è tutt'oggi capillare (nel 2019 erano 19.331, una ogni 3.275 abitanti, secondo Federfarma). I farmacisti sono infatti figure centrali nell'affrontare l'emergenza coronavirus, in quanto possono fornire una serie di servizi collaterali che alleggeriscono le strutture in prima linea di numerosi oneri.

 

Farmacisti sempre più centrali per affrontare l'emergenza

 

 

 

 

In questi mesi le farmacie sono state una formidabile arma di prevenzione, se si pensa a quanti cittadini si rivolgono alla struttura di fiducia per reperire strumenti di protezione individuale (come mascherine, guanti e gel igienizzanti) contro il contagio. In queste settimane tante farmacie in giro per l'Italia stanno però anche provvedendo alla somministrazione di vaccini antinfluenzali e test sierologici anti-covid.

 

I nuovi servizi

 

Farmacisti sempre più centrali per affrontare l'emergenza

 

Già in piena estate, prevedendo la situazione difficile dei mesi a venire, Utifar (Unione Tecnica Italiana Farmacisti) e Federfarma avevano lanciato il progetto formativo “Farmacista vaccinatore”. Lo scopo della campagna, che prevedeva lezioni online e prove pratiche, era di formare i farmacisti in vista della campagna vaccinale antinfluenzale dell'autunno.

Questa prospettiva si è poi tramutata in realtà. Nelle farmacie laziali è già in corso la vendita del vaccino antinfluenzale per la fascia di popolazione tra i 18 e i 59 anni, che non rientra cioè nelle fasce protette per le quali il vaccino, obbligatorio o fortemente consigliato, viene somministrato dal medico di base o presso le Asl. L'Emilia Romagna, invece, ha messo a disposizione gratuitamente i test sierologici per il Covid-19 nelle farmacie per gli studenti e i loro familiari; i farmacisti emiliano-romagnoli sono quindi in prima linea nell'attività di screening della popolazione.

 

Carichi di lavoro in aumento

 

Nelle prossime settimane, sempre più cittadini si rivolgeranno alle farmacie per questo tipo di servizi, anche per evitare visite in ospedale, a meno di situazioni di estrema necessità. Per questo il carico di lavoro per i farmacisti potrebbe aumentare, così come i dispositivi da rendere disponibili ai clienti.

Una risposta a queste esigenze può venire dall'automazione, un prezioso aiuto non solo perché fa risparmiare tempo al farmacista, ma anche perché rende possibile avere una situazione chiara e aggiornata in tempo reale di cosa è presente in magazzino. Dalle garze al disinfettante, fino al vaccino stesso, avere sempre a disposizione i dati delle scorte rende possibile dare risposte puntuali ai clienti sulle tempistiche di somministrazione e prevenire eventuali carenze.