Incentivi Fiscali 2024

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Il governo italiano ha introdotto incentivi fiscali per supportare le imprese nell’adozione di tecnologie avanzate e innovazione.

Il governo italiano ha introdotto incentivi fiscali per supportare le imprese nell’adozione di tecnologie avanzate e innovazione.

Queste misure riguardano Industria 4.0, Industria 5.0 e le Zone Economiche Speciali (ZES), offrendo agevolazioni fiscali e crediti d’imposta per promuovere digitalizzazione, automazione e sostenibilità.

ZES - Zone Economiche Speciali (Sud Italia)

Regioni Puglia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna.

Il decreto-legge n. 124/2023 istituisce, a partire dal 1° gennaio 2024, la Zona economica speciale per il Mezzogiorno – “ZES unica” che comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.

Le condizioni fissate per il riconoscimento delle agevolazioni alle ZES sono principalmente due:

 
  1. le imprese devono mantenere le attività nella ZES per almeno cinque anni successivi al completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti.
  2. non devono essere in liquidazione o in fase di scioglimento

Nel sud Italia è possibile accedere ad un credito d’imposta fino al 60% degli investimenti in beni strumentali. L’investimento deve essere di almeno 200.000 € e deve riguardare:

  1. Nuovi impianti, macchinari e attrezzature
  2. Acquisto di terreni e immobili nuovi, costruzione di immobili, l’ampliamento di immobili già esistenti fino al 50% dell’ammontare dell’investimento agevolato
  3. Credito d’imposta:
    – 35%, per le aree dell’Abruzzo che rientrano nel;
    – 50%, per le regioni di Molise, Basilicata e Sardegna;
    – 60%, per la Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia.

INDUSTRIA 4.0 (Italia)

Il Piano Nazionale Transizione 4.0 intende supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

 
 

1. Credito d’imposta per beni strumentali materiali:

  • Per gli investimenti effettuati tra il 2023 e il 2025, il credito d’imposta è del 20% per investimenti fino

    a 2,5 milioni di euro, del 10% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro, e del 5% per investimenti

    tra 10 e 20 milioni di euro.

  • Questi incentivi sono destinati a beni strumentali materiali indicati nell’allegato A della legge n.

    232/2016, che sono funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

2. Credito d’imposta per beni strumentali immateriali:

  • Include software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’industria 4.0, come soluzioni di cloud com-

    puting.

  • Per gli investimenti effettuati nel 2024, il credito d’imposta è del 15% fino a un massimo di 1 milione

    di euro, e scende al 10% nel 2025.

3. Condizioni per ottenere il credito:

  • Gli investimenti devono essere effettuati entro determinate scadenze, e gli ordini devono essere

    accettati con un acconto pagato di almeno il 20% entro fine anno.

  • Il credito d’imposta può essere utilizzato solo dopo che i beni sono stati interconnessi al sistema di produzione aziendale, se previsto.

4. Agevolazioni specifiche:

  • Esistono ulteriori agevolazioni per beni strumentali che non rientrano negli allegati A e B, ma sono comunque destinati alla trasformazione digitale delle imprese.
 

INDUSTRIA 5.0 (Italia)

Industria 5.0 è un’evoluzione del concetto di Industria 4.0, incentrata sull’integrazione tra uomo e macchina e sulla sostenibilità.

Il programma mira a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle imprese attraverso un innovativo schema di crediti d’imposta. Il Piano prevede risorse pari a 6,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 6,4 miliardi già previsti dalla legge di bilancio, per un totale di circa 13 miliardi nel biennio 2024-2025 a favore della transizione digitale e green delle imprese italiane.

 

Le imprese che negli anni 2024 e 2025 sostengono costi in beni strumentali materiali e immateriali, previsti dagli allegati A e B del Piano transizione 4.0, interconnessi al sistema aziendale e che apportano una riduzione dei consumi energetici, avranno diritto a un credito d’imposta fino al 45%.


Il risparmio energetico dovrà essere di almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva, oppure del 5% rispetto ai consumi energetici riferiti al prodotto interessato dall’investimento.

 

Risparmio energetico del 3% del processo produttivo


Risparmio energetico del 5% del singolo prodotto (robot)

Credito d’imposta 35%

Risparmio energetico del 6% del processo prod.


Risparmio energetico del 10% del singolo prodotto (robot)

Credito d’imposta 40%

Risparmio energetico del 10% del processo prod.


Risparmio energetico del 15% del singolo prodotto (robot)

Credito d’imposta 45%